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martedì 12 novembre 2013

Focaccine al rosmarino, Sbrinz e uva

Ecco la mia seconda proposta per il contest di "Peperoni e Patate" sui formaggi tipici della Svizzera.
Dopo la ricetta con il Gruyere oggi vi propongo un antipasto/ aperitivo preparato utilizzando il secondo dei formaggi inviati: lo Sbrinz
 Anche questa ricetta è rigorosamente "Street food", delle focaccine molto aromatizzate e da un particolarissimo gusto dolce salato che si sposa benissimo con l'aroma del formaggio.
Se vi piacciono gusti nuovi e particolari provatele e vi garantisco che non ve ne pentirete!

Ingredienti per circa 8 piccole focaccine
250gr di farina
120ml di latte tiepido
1/2 bustina di lievito per torte salate
2 cucchiai di olio d'oliva
10gr di zucchero
sale
pepe
gli aghi di un rametto di rosmarino tritati
40gr di formaggio Sbrinz grattugiato
circa 15 acini d'uva (io ne ho usata di bianca e rosata)
Lavorare per 5 minuti la farina, il lievito, lo zucchero, il sale, il rosmarino, l'olio, il sale, il pepe, metà del formaggio e il latte; far lievitare per 1 ora, nel frattempo lavare l'uva, togliere i semini interni (se presenti), tagliarli in 4parti e disporli su carta da cucina in modo da asciugarli un po'.
Lavorare l'impasto lievitato amalgamando il formaggio rimasto.
Dividere l'impasto in 8 panetti da circa 50 gr l'uno, dividere ogni panetto in ulteriori 3 parti, appiattire grossolanamente ogni 1/3 con le mani formando dei dischetti che verranno, alternati al qualche pezzettino d'uva, disposti in stampini da muffin (per me di silicone di Silikomart).
Cuocerli nel forno preriscaldato a 200° per 25/30 minuti.
















Con la seguente ricetta partecipo al contest "Swiss cheese parade" organizzato da "Peperoni e patate" in collaborazione con "Formaggi dalla svizzera".
Anna :)

lunedì 8 luglio 2013

Gnocco alle olive e pomodoro



Era da tempo che non mi dedicavo al salato..
Forse perchè mi sto "specilizzando" nelle ricette super veloci..
Mi avrà contagiata Stefania?! :)
Probabile..
Nonostante il caldo,
la fiacca e la pigrizia..
una volta assaggiata l'ultima invenzione della nonna,
non potevo che combattere la fatica e mettermi all'opera.
Rubata la ricetta "segreta",
acceso il condizionatore per fronteggiare il caldo 
ma soprattutto l'umidità che regna sull'Emilia,
mi sono messa all'opera per riproporvi questa meraviglia.



Ingredienti
600gr di farina 00
50gr di olio di oliva
1 cubetto di lievito
100gr di olive verdi
100gr di pomodori secchi sott'olio
Acqua qb (circa 250ml)

Procedimento
Scaldate l'acqua e fate sciogliere il cubetto di lievito.
Nell'impastatrice aggiungete la farina e, a filo, l'olio.
Se necessario aggiungete altra acqua all'impasto, 
il quale dovrà risultare liscio ed omogeneo.
Formate una palla e lasciatela lievitare coperta da un canovaccio per circa 1 ora.
Nel frattempo nel mixer frullate grossolanamente pomodori ed olive.
Una volta lievitata, stendete la pasta di uno spessore pari a circa 2 millimetri.
A questo punto aggiungere le olive e i pomodori su tutta la superficie.
Arrotolate su se stessa la pasta ed ungetela con una noce di burro e 
lasciate lievitare nuovamente lievitare una mezz'ora.
Infornate a 180° per circa mezz'ora ovvero fino a che la superficie
non sarà dorata.
Sfornate e servite.



Nota. 
Questo gnocco è ottimo anche freddo quindi,
viste le temperature attendete che si raffreddi 
e infine gustate!

XX
J.

mercoledì 28 novembre 2012

Gnocco Sfogliato


Da bambina, ogni volta che andavo a Finale volevo sempre comprarla.
Era una delle cose che più mi facevano impazzire..molto più della cioccolata e delle Nutella.
Soprassedevo anche al mio "odio" per il formaggio pur di mangiarla.
E' chiamata anche torta degli ebrei, ma noi usiamo chiamarla SFOGLIATA.
Un prodotto assolutamente artigianale che potete trovare soprattutto nei locali che vendono pizza al taglio oppure nelle pasticcerie.
Si dice che venga consumata soprattutto nel periodo freddo sarà per le sue proprietà caloriche :) ma fidatevi, riuscirete a trovarla anche nei mesi più caldi!

Fa la sua comparsa intorno al '600 nella comunità ebraica di Finale-Emilia e giunge fino a noi grazie ad una versione rivisata che risale alla metà del 1800.
Ogni anno, essa, viene per così dire festeggiata nell'annuale "Festa della Sfogliata" che ricorre solitamente il giorno 8 e 9 dicembre..ovviamente a Finale-Emilia.
Durante questa festa potrete gustare questa meraviglia sorseggiando, come da tradizione, il liquore locale: l'anicione.

Non è sicuramente un prodotto per chi vuole rimanere in linea.. tra gli ingredienti principali troverete: strutto, burro e formaggio.
Ma fidatevi è qualcosa di meraviglioso!

Il nostro gnocco sfogliato nasce da una rivisitazione di questo prodotto locale: rivisitato perchè appare più leggero quindi meno grasso ma rivisitato soprattutto perchè la sua lavorazione richiede molto meno tempo.
Il sapore, però, ricorda in toto quello della sfogliata.
La ricetta originale della sfogliata la potrete trovare quì nel blog "In cucina mi rilasso".
L'ho scoperto per caso ma me ne sono subito innamorata...ci sono tantissime ricette interessanti..ve lo consiglio!!


Ingredienti
600gr di farina 0
25gr di lievito di birra
3 cucchiai di olio
acqua frizzante QB
50gr di Lardo di ottima qualità
Grana-Panado di ottima qualità QB
Burro QB

Procedimento
Sulla spianatoia versate farina,lievito sbriciolato ed olio. Aggiungete acqua quanto basta a rendere l'impasto omogeneo.
Continuate ad impastare per 10/15 minuti ovvero fino a quando l'impasto non sarà diventato liscio.
Formate una palla e lasciatela riposare al caldo, coperta da un canovaccio umido, per circa due ore ovvero fino a che non sarà raddoppiata di volume.
Trascorso questo tempo, impastate di nuovo il vosro panetto e dividetelo in 5-6 palline di ugual peso.
Con l'aiuto di un mattarello stendete le vostre palline(formate una sorta di gnocchino) di uno spessore piuttosto sottile,un paio di millimentri.
Sopra ad ogno gnocchino aggiungete del lardo(circa 10gr) ed una generosa quantità di grana.
A questo punto assemblate il vostro gnocco sfogliato: posizionate ogni gnocchino sopra all'altro. 
Posizionato l'ultimo, piegate il gnocco a metà quindi stendeto (leggermente) con il mattarello.
Ora ungente il gnocco con il burro e lasciate nuovamente riposare per un'ora dopodichè infornate a 180° per 45 minuti.
Sfornate e mangiate caldo!!

*Una volta divenuto freddo il gnocco può essere surgelato,vi consiglio di scaldarlo una volta scongelato.
*Non ho aggiunto sale alla ricetta poichè il lardo e il grana rendono sufficientemente salato il vostro gnocco.


 Con questa ricetta partecipo al contest


Jennifer






mercoledì 26 settembre 2012

Focaccia all'uva

Questa focaccia l'ho vista preparare da un concorrente toscano a "Fuori menu" su Real time e mi è venuta subito una gran voglia di una fetta di quel dolce...dopo averci tanto pensato finalmente qualche giorno fa mi sono decisa a farla, approffittando del fatto che dovevo preparare qualcosa per il buffet  in occasione del 25°anniversario dall'apertura del negozio dei miei genitori.
In realtà io ho preso solo lo spunto in quanto l'originale focaccia toscana all'uva andrebbe fatta con l'uva fragola, ma sono pigra e ci vuole troppo per togliere tutti i semini a quei chicchi così piccolini ;) inoltre trovo diventi un po' troppo dolce con quella tipologia d'uva!
Questo dolce è molto adatto a una sana colazione o una merenda, la dolcezza dell'uva mitigata all'impasto non troppo dolce dalla focaccia...vi consiglio di provarla!!


 



Ingredienti
500gr di farina 00 ( io ho utilizzato 300gr di farina 00 e 200gr di manitoba)
6 cucchiai di di zucchero
1 bustina di lievito per torte salate
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai d'olio d'oliva
acqua gassata a temperatura ambiente
800gr di uva fragola ( nel mio caso uva bianca e rosata)
25gr di burro









Preparare l'impasto della focaccia amalgamando bene le farine, quattro cucchiai di zucchero, il sale, il lievito con l'acqua gassata necessaria e impastare energicamente fino ad ottenere un composto liscio ed elastico e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido fino a quando non raddoppia di volume. Nel frattempo lavare, tagliare a metà e togliere, se ci sono, i semini all'interno dei chicchi.
Dividere l'impasto lievitato in due, su una teglia stenderne una parte in maniera uniforme aiutandosi con le mani leggermente unte, ricoprire con una parte dell'uva, spolverizzare con un cucchiaio di zucchero, richiudere con la restante pasta e lasciare lievitare altri 30 minuti.
Riprendere la focaccia, dopo la seconda levitazione, imprimere dei solchi con le dita, disporre in modo omogeneo la restante uva, spennellare il burro fuso e cospargere con il restante zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 200gradi per 30/40 minuti (controllate la cottura, regolandovi con il vostro forno), avendo l'accortezza di mettere un pentolino d'acqua sulla base del forno in modo da creare la giusta umidità.
Servire una volta raffreddata.
Anna :)

lunedì 4 giugno 2012

Focaccina

Procede tutto con una strana tranquillità...gli animi si sono placati e le persone riprendono lentamente le loro abitudini. Nonostante si percepiscano meno scosse, continuiamo a dormire fuori casa.
Ognuno di noi ha trovato una collocazione notturna..notturna appunto....infatti, di giorno, rimaniamo in casa.
I miei zii e mio cugino dormono in una roulotte, io e P in una tenda, i miei nonni in un'altra tenda..mio padre e la sua compagna sono gli unici a dormire in un vero letto: il letto al piano terra dei miei nonni.
Ci siamo "trasferiti" in blocco al primo piano, dove abitano i nonni. Le abbiamo "invaso " casa. 
E' una situazione surreale: la stanza dove mio nonno di solito suona o gioca al pc, si è trasformata in una cabina armadio. Miriadi di scatoloni pieni di vestiti..di mio cugino,di mio zio, di mia zia, mei e di mio padre.
Per andare in bagno occorre prendere il numero..per fortuna ce ne sono due!
Un via e vai continuo di persone e macchine. Chi arriva e chi parte.
Ad ogni modo, noi siamo fortunati. Le nostre case non hanno subito nessun danno, sono rimaste illese.. "Perchè mai allora non ci dormite?!" Semplice: continuiamo ad avere paura.
Una paura che si manifesta solo di notte.. quando ti senti meno reattivo e più vulnerabile.
Penso che, se anche salissi nella mia camera, non riuscirei a chiudere occhio..mi verrebbero in mente cose che non vorrei ricordare.
Il mio pensiero va a chi una casa non l'ha più, perchè crollata o perchè inagibile.
Tra queste persone non posso che menzionare una nostra cara amica......

 Per essere felici, non importa il posto che uno occupa, si deve essere coraggiosi. Se uno è in grado di confrontarsi con il suo destino, allora raggiungerà una pace e una felicità che gli permetteranno di trovare la forza per affrontare la terribile fine che sta per abbattersi su di lui.
Il futuro ci dà da pensare, il passato ci obbliga a voltarci indietro, e questo è il motivo per cui non possiamo sentirci felici. Ci lasciamo sfuggire il presente!
Assapora la tua vita un giorno per volta, perchè la bellezza è ovunque, qualche volta nascosta persino nei risvolti della vita miserabile a cui siamo condannati.
Sergio Bambarén, Notte di Luce


Da ormai un anno, questa ricetta è diventata la mia arma segreta.
La uso molto spesso, soprattutto quando ho ospiti o quando non ho voglia di mangiare del semplice pane.
Oggi, domenica, eravamo tutti a casa per pranzo...non potevo che mettere le mani in pasta.

Ingredienti
160cl di acqua tiepida
3hg di farina 0
20g di olio extravergine
12 gr lievito di birra
1 cucchiaio di sale
Per l'emulsione
0,55 cl di olio extraverginedi oliva
0,55 cl di acqua 
1/2 cucchiaino di sale grosso
Inoltre
Pomodori/pomodorini/origano fresco/rosmarino

Procedimento
Ponete il lievito, il sale e l'olio in una ciotola. Versatevi l'acqua tiepida e fate sciogliere il lievito.
Impastate il tutto fino a che non otterrete una palla dalla consistenza liscia. Coprite la ciotola con un canovaccio e ponetela in un luogo caldo e asciutto. Fate lievitare per 50 minuti.
Stendete la focaccia sulla teglia (oliata o su carta forto)  e praticate dei fori con la forchetta.
Preparate l'emulsione mescolando i tre ingredienti assieme (olio,acqua e sale). Versate il tutto sulla focaccia e fate riposare per 40 minuti. Trascorsi i 40 minuti infornate a 200° per 20 minuti.
Prima di infornare potete decidere di aggiungere pomodorini, origano, rosmarino... insomma,ciò che volete!
Sfornate e servite!

Jennifer

Con questa ricetta partecipo al contest
 


lunedì 7 maggio 2012

Tigelle o Crescentine

Dopo lo gnocco di mamma Elisa, non potevo non postarvi un'altra delle sue, succulente, ricette salate.
Oggi parliamo di Tigelle o se preferite Crescentine. Mia sorella Martina le ha ribattezzate Figelle, e per noi ora sono FIGELLE.
Ottime calde con affettati e formaggi vari...senza dimenticarci la nutella o la marmellata!
Ho sempre preferito le tigelle di mia madre a quelle che vengono servite nei locali ..sono così sottili!
Io le preferisco belle cioccione e piene di mollica! Per ottenere questo risultato è sufficiente stendere meno l'impasto. 
Anzi a dire la verità quelle le miei preferite sono quelle che ricavo con gli scarti dell'impasto..con questi creo una palla e, senza appiattirla o stenderla, la metto a cuocere... Deliziosa!

Con questa ricetta farete all'incirca 30 tigelle ovvero una dose per 3/4 persone. Ovviamente tutto dipende dalla vostra fame e dalla vostra capacità di mangiarne più o meno.
Non abbiate timore di aumentare le dosi, o di pensare che l'impasto sia eccessivo; le tigelle sono ottime anche il giorno successivo (previa una scaldata). 
Inoltre sono surgelabili: è sufficiente cuocerle un pò meno delle altre, aspettare che si raffreddino e porle in freezer. Completere la cottura quando deciderete di rimangiarle!

Ingredienti
1 cubetto di lievito di birra
1 pizzico di zucchero
2 cucchiai di sale
1 bicchiere di latte
acqua Q.B a rendere l'impasto morbido (acqua a temperatura ambiente)
1kg di farina 
(se decidete di aumentare le dosi,quindi mettere più farina, aggiungete 1/2 di lievito)

Procedimento
Scaldate il bicchiere di latte fino a che non sarà tiepido.
In una ciotola sciogliete il lievito con il latte tiepido; aggiungete poco alla volta la farina, il pizzico di zucchero ed iniziate ad aggiungere l'acqua. Aggiungete a questo punto il sale (occorrerà aggiungerlo solo in questo momento per permettere una migliore lievitazione dell'impasto).
Continuate ad impastare aggiungendo acqua fino a quando l'impasto non risulterà morbido.
Quando l'impasto avrà assunto la consistenza desiderata, impastate ancora per qualche minuto poi create due palline (o diverse palline se avete aumentato le dosi) e ponetele,coperte da un canovaccio, in un luogo caldo a riposare.
Vi consiglio di lasciare lievitare l'impasto per 3-4 ore.
Trascorso questo tempo, munitevi di farina e mattarello. Stendete la pasta dello spessore che preferite; nel mio caso non troppo sottile.
Ricavate dall'impasto dei dischi, ovvero le vostre future tigelle.
Prendete la tigelliera in ferro, mettetela sul fuoco a scaldare, e quando sarà calda ponetevi le tigelle. Lasciate scaldare per qualche minuto da entrambi i lati.
Servite!

Jennifer

Con questa ricetta partecipo al contest 



venerdì 4 maggio 2012

Pizza dell'ultimo minuto...

ovvero "pizza in ciotola"!


Come vi ho detto spesso, sono assidua frequentatrice di un forum di cucina, dove fra chiacchiere con le altre utenti e piatti fantastici sperimento alcune delle ricette proposte.
Questa è proprio una di quelle, un metodo per fare la pizza veloce veloce e con un risultato più che assicurato!!
Ottima soluzione per una cena fra amici decisa all'ultimo, una ricetta che permette di sfornare una deliziosa pizza senza riempire di farina la cucina ma sporcando solamente una ciotola con coperchio; inoltre è la soluzione ideale per coloro che non amano impastare e sporcarsi le mani!
Lo so che può sembrare assurdo come procedimento, provatela e cambierete idea :).
Ingredienti 
500gr di farina (io ho fatto 300gr di farina normale e 200gr di Manitoba)
1 bustina di lievito di birra (o un cubetto di quello fresco sciolto con una parte dell'acqua)
2 cucchiaini di zucchero
350ml di acqua tiepida
sale
olio
Mettere nella ciotola la farina (io le ho mescolate con una forchetta), il sale, lo zucchero, due giri d'olio, il lievito e l'acqua; ora SENZA MESCOLARE sigillare bene il contenitore con il coperchio o con la pellicola ed agitare prima in senso rotatorio fino a quando non si sente il liquido poi in senso sussultorio (shekerare la ciotola :) ) per alcuni minuti.
Togliere il coperchio e sistemare l'impasto all'interno e lasciare lievitare per 30 minuti coperto in un luogo tiepido, una volta trascorso il tempo stenderla su una teglia leggermente unta aiutandosi con le mani umide o unte di olio e lasciare lievitare per altri 15/20minuti.
Farcire a piacere e cuocere a 200°.
Oggi ho deciso di farne una versione bianca, senza pomodoro, con mozzarella e zucchine tagliate a rondelle fini e spennellata con olio aromatizzato all'aglio. Buonissima!!

Con questa ricetta partecipo al contest di "Mary in cucina"


Buona pizza a tutti!
Anna :)

mercoledì 21 marzo 2012

La Piadina

"Quando ti viene quella debolezza
e la pancia comincia a borbottare,
te lo dico io quello che devi fare.
Non pensare di mangiare del pane,
la medicina è la PIADINA
se hai voglia di star bene" O. Lorenzini

Ottima in qualsiasi momento della giornata: a pranzo,a cena o come spuntino.
Solitamente quando si parla di piadina,si pensa all'estate,al mare e alla Romagna.
A casa mia è preparata molto spesso, come soluzione ad una cena dell'ultimo minuto oppure quando il pane non c'è.
Lunedì, a pranzo con una mia amica, proprio della piadina stavamo parlando e le dicevo che, diversamente da ciò che si può pensare, è molto semplice da preparare. Quindi le consiglio di provarla!;)
La ricetta mi è stata data da mia zia Lara.







Ingredienti
500g di farina
100g di strutto
250 di latte
1 bustina di lievito
10g di sale fino
Procedimento
In un mixer mettete farina,strutto,lievito e sale. Iniziate a frullare ed aggiungete il latte a filo.
Quando si sarà formata una palla,spegnete il mixer, impastate a mano per un paio di minuti e formate alcune palline (in questo caso 5)  .
Prendete una padella antiaderente o quella per piadine e scaldatela a fuoco basso.
Stendete con il mattarello, una alla volta, le piadine e bucate la superficie con la forchetta. Posate la piadina sulla vostra padella e cuocete da entrambi i lati.
Servite e farcite!

Nel caso in cui vogliate surgelare le piadine abbiate cura di cuocerle poco, in modo tale che, quando deciderete di scongelarle e riscaldarle, non si induriscano troppo!
Jennifer














martedì 24 gennaio 2012

Lo Gnocco di Mamma Elisa

Almeno una volta a settimana,mia madre,ci delizia preparandoci lo gnocco.
E questa sera è stata proprio una di quelle volte. 
Mi accorgo che la cena è a base di gnocco appena entro in cucina e vedo quell'enorme citola posata sul termo.
Di gnocchi così è difficile trovarne. Per voi sarà sicuramente un giudizio di parte ma sono sincera e credetemi che sono sempre super critica con le ricette di mia madre. Credo di non averle mai detto che un suo piatto fosse strepitoso,eccezzionale o semplicemente buono.
Penso rimarrà incredula quando leggerà che a mio avviso la ricetta numero uno per uno gnocco perfetto,soffice e gustoso, è la sua.
Quindi penna alla mano o mouse per copia - incolla e stampa....
Ingredienti
1kg di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
1/3 di bicchiere di olio
1 bicchiere di latte
un cucchiaio di sale
1hg di lardo
acqua QB (anche mezzo litro,aggiungetene fintanto che il composto non risulterà bello morbido)
Procediemento
In una ciotola mettete l'olio il sale e il lievito di birra. Fate intiepidire il latte sul fuoco (mi raccomando che non sia troppo caldo) e aggiungetelo nella ciotola. Mescolate fino a quando il lievito non si sarà sciolto.
A questo punto iniziate ad aggiungere la farina e di tanto in tanto l'acqua.
Quando il composto risulterà morbido iniziate ad impastare per un paio di minuti su un piano.
dividete il composto in 2-3 e formate delle palline sulle quali inciderete una croce.
Ponete le vostre palline nella ciotola copritela con un canovaccio e ponete in un luogo caldo. Solitamente noi, in inverno, lo poniamo vicino al termo.
Trascorse 3-4 ore il composto sarà lievitato e potrete iniziate a tirare l'impasto. Ponete l'impasto in una teglia praticate alcune linee orrizzontali e verticali e se vi aggrada aggiungete del sale grosso.
Infornate per una ventina di minuti a 180°.
Jennifer








lunedì 23 gennaio 2012

Focaccia di Kamut "antistress"




Immagino sarà successo anche a voi di trovarvi una sera con i nervi a fior di pelle e una gran voglia di sfogare il vostro disappunto.
Perchè non canalizzare le proprie energie negative in un impasto per una buonissima focaccia, rendere l'impasto elastico e soffice soffice una volta cotto.
Ve lo garantisco vi sentire subito molto meglio...
Ingredienti:
500gr di farina di Kamut
1 bustina di lievito per torte salate
4 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiaini di zucchero
4 cucchiaini di sale
1 bicchiere di acqua
sale grosso
rosmarino
In un recipiente mettere farina, lievito, zucchero, sale, olio e poco alla volta acqua tiepida iniziando ad impastare energicamente fino a creare un panetto elastico e liscio, per attivare la lievitazione sbattere l'impasto su una spianatoia per 5/6volte (sfogatevi :)!).
Ungere la teglia, stendere con le mani l'impasto e mettere a lievitare per almeno un'ora in un luogo caldo.

Trascorso il tempo di lievitazione emulsionare in una ciottolina 2cucchiai d'acqua con un po' d'olio e spargere con le mani sull'impasto in modo omogeneo creando delle fossette con le dita, cospargere di sale grosso e rosmarino.



Cuocere a 180° per 30 minuti avendo l'accortezza di mettere sulla base del forno un pentolino d'acqua.

Con questa ricetta partecipo al contest di "Aria in cucina"


Anna :)

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